Pavimenti in legno

Entrando nel mondo del parquet, si incontrano due grandi tipologie di prodotti: il parquet di legno tradizionale e il parquet prefinto.

La prima cosa che si può dire sul parquet è che ispira un ambiente caldo e ovattato, possiamo aggiungere che se non è trattato (se si usano solo oli naturali ) o incollato con sostanze sintetiche e tossiche (formaldeide), l’ambiente in cui è montato il parquet è anche pulito e salubre. 

Il parquet di legno tradizionale è formato di vari strati di legno massiccio nobile, mentre il parquet prefinto comprende uno strato superiore di legno nobile, che non deve essere inferiore ai 3 mm, e poi un corpo di legno non nobile. Il prefinto ha un prezzo più alto perché la tecnologia usata (preincollaggio dei listoni, levigatura e finiture con oli) è molto costosa, mentre il massiccio costa meno. Tuttavia, per quanto riguarda la posa del parquet, è esattamente il contrario. Ovvero: la posa di un parquet di legno massiccio ha tempi lunghi (anche 45 giorni) ed è molto laboriosa, quindi molto cara; la posa invece di un parquet prefinito è più semplice perché le tavole sono spesso lunghe 200, anche 300 cm (i “listoni”) e vengono montate con un unico supporto. Inoltre essendo preincollati gli strati, il parquet è più stabile e questo fa sì che il pavimento sia calpestabile il giorno dopo la posa.

 

Le essenze e le colorazioni

Numerosissime le specie legnose che vengono adottate per la composizione del parquet. Alcune aziende arrivano a trattarne una trentina. In generale la scelta del legno per il parquet è guidata dal gusto per le venature ad effetto che producono le diverse specie legnose, eccone alcune: larice, rovere, iroko (dal centro-Africa, sul marrone chiaro acceso), doussiè (dal Centro Africa, chiaro con venature accese), teak, merbau (dal Borneo, duro, vicino al mogano come colore), ciliegio coiguè (dal Cile, legno molto chiaro), noce yesquero (dal Sudamerica molto duttile, con venature accentuate). E’ bene tenere presente che il legno scurisce con la posa, tranne il teak, che schiarisce.

Per finire una raccomandazione: assicuriamoci sempre dell’origine della fonte del legno da cui è composto il parquet che acquistiamo. Stiamo attenti che sia controllata e certificata, altrimenti si rischia di alimentare deforestazione e traffici illeciti.

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